Aprassia nel cerebroleso adulto: come riconoscerle e come trattarle

    • -
    aprassia

    Aprassia nel cerebroleso adulto: come riconoscerle e come trattarle

    Tags : 

    Aprassia nel cerebroleso adulto: come riconoscerle e come trattarle

    Aprassia. L’aprassia acquisita è un disturbo dell’attività motoria che si manifesta nel momento in cui l’individuo deve eseguire un movimento finalizzato, che era stato avviato intenzionalmente e che era dotato di scopo. E’ considerato un disturbo di natura neuropsicologica che è dovuto a trauma cranico, ictus, tumore cerebrale e malattia di Alzheimer. Il danno colpisce la capacità del cervello di segnalare correttamente le istruzioni per il corpo. Si possono distinguere varie forme di aprassia, ciascuna delle quali è legata al livello del processo di elaborazione deficitario:

    • Aprassia ideomotoria (AIM), è la impossibilità di eseguire un gesto in seguito a comando verbale, pur non essendoci alcuna tipologia di problema relativo all’attività spontanea e ai riflessi. Tale tipologia di aprassia è dovuta a lesioni del lobo parietale dell’emisfero dominante.
    • Aprassia ideativa (AI), difficoltà nella coordinazione dei movimenti che richiedono l’utilizzo di un oggetto. I gesti sono continuamente interrotti e confusi. E’ dovuta a lesioni della corteccia parieto-temporo-occipitale dell’emisfero dominante)
    • Aprassia costruttiva, difficoltà a determinare le relazioni spaziali di parti di oggetti o di oggetti, denota dunque un difetto dell’abilità di combinare ed organizzare, in cui i dettagli dovrebbero essere percepiti in un insieme.
    • Aprassia dinamica, incapacità di realizzare una sequenza di movimenti rapidiaprassia

    E’ dunque semplice riconoscere i sintomi dell’aprassia in quanto sono generalmente legati alla sequenza di atti legati all’apprendimento. Di solito il paziente aprassico non è in grado di eseguire degli ordini che gli vengono impartiti, nonostante gli ordini in questione vengano capiti perfettamente. Quindi si tratta di una situazione patologica legata a lesioni dei centri superiori di associazione del cervello e in particolare a tutte quelle strutture che sono legate all’esecuzione di una sequenza di azioni.Il trattamento dell’aprassia dipende molto dalla profondità delle lesione e dalla tipologia di aprassia che presenta il paziente. Ad esempio, nel caso di un disturbo prettamente esecutivo, cioè in assenza di alterazioni del riconoscimento dei movimenti appresi, il riabilitatore si concentrerà soprattutto a sollecitare l’attenzione e la concentrazione nel corso del movimento. Nel caso in cui venga diagnosticato un deficit che riguarda più che altro il sistema semantico, il riabilitatore si concentrerà sulla rieducazione di un gesto che implica l’utilizzo di tale oggetto, sia in termini di riconoscimento che di discriminazione, aiutando il paziente attraverso filmati, fotografie o disegni. La letteratura ci insegna come nella valutazione e nel trattamento dell’aprassia, sia necessario un approccio ecologico: il paziente, quindi, deve essere valutato in situazioni di vita quotidiana; il colloquio, sia con il paziente che con i caregivers, è essenziale per valutare la consapevolezza circa il deficit; l’intervento per i pazienti più gravi deve essere orientato ad un adattamento delle condizioni ambientali. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato l’efficacia di interventi terapeutici e riabilitativi effettuati presso la casa stessa del paziente, allo scopo di facilitare la generalizzazione della terapia (Boman et al., 2004).

    Obiettivi

    • Fornire nozioni base sul riconoscimento delle aprassie
    • Comprendere le basi del trattamento nel cerebroleso adulto
    • Conoscere come si manifestano e le implicazione delle aprassie sul funzionamento cerebrale
    • Conoscere nuove metodiche di valutazione e riabilitazione

    Programma corso

    8.30  –  09.00:Registrazione dei partecipanti
    9.00 – 10.00: Conoscere le aprassie
    10.00 – 11.00: Panorama generale: quali implicazioni nel cerebroleso adulto
    11.00 – 11.30:  Pausa caffè
    11.30 – 12.30:  Metodi di indagine: come riconoscere le aprassie
    12.30 – 13.30: La riabilitazione delle aprassie nel paziente cerebroleso adulto
    13.30 – 15.00: Pausa Pranzo
    15.00 – 16.00: Presentazione di casi
    16.00 – 18.00: Strategie personalizzate e tecnologie per la valutazione e riabilitazione delle aprassie.
    Docente:
    Dott.ssa Anna Cantagallo:
    Medico neurologa e fisiatra, referee in neuroscienze. Direzione scientifica BrainCare.

    Quota di partecipazione:
    122 € + IVA

    Sede:
    BrainCare Direzione Generale – Via Fornace Morandi 24, Padova

    Modalità di iscrizione:

    Per iscriverti ai corsi 2018 è sufficiente compilare la scheda di iscrizione che trovi nella BROCHURE CORSI 2018 inviarla assieme alla ricevuta di pagamento a segreteria@braincare.it

    Per effettuare il bonifico di iscrizione ai corsi seguire le seguenti coordinate bancarie:
    IBAN: IT 70 Q 03268 12100 052832701030
    Intestato a BrainCare srl
    Banca Sella s.p.a., via S. Marco, 11/C – 35129 – Padova

    Per completare l’iscrizione è sufficiente inviare la ricevuta del pagamento e il modulo di iscrizione adeguatamente compilato, al seguente indirizzo: segreteria@braincare.it.

    Il corso fa parte del programma formativo del 2018 in tema di neuropsicologia. Scopri qui tutti i corsi in programma.


    PRENOTA SUBITO LA TUA VISITA NELLA SEDE A TE PIU' VICINA