Cibo. Quando ciò che mangi influenza la tua salute mentale

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    Cibo. Quando ciò che mangi influenza la tua salute mentale

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    Cibo.  La relazione che sussiste tra mangiare bene e salute fisica è ormai cosa nota. Infatti, molti studi hanno confermato che una solida e ricca dieta nutriente fa stare bene il nostro corpo aiutando a prevenire molte malattie croniche come obesità e sovrappeso, patologie metaboliche, ipertensione arteriosa,  il diabete tipo 2, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, alcune forme di tumori, e molte altre.  Inoltre, è ormai cosa nota ai medici che una sana alimentazione fortifica il sistema immunitario contribuendo a proteggere l’organismo da alcune malattie non direttamente legate alla nutrizione.

    Non viene però spesso sottolineato che il cibo può regalare dei benefici anche alla salute psicologica.  Mangiare è infatti un’esperienza con una forte connotazione mentale, basti pensare a quando abbiamo il morale a terra e reagiamo rimpinzandoci di cibi spazzatura, per sentirci meglio! Va ricordato a tal proposito che un rapporto problematico con il cibo può nascondere varie tipologie di problematiche mentali.

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    Ma quanto è forte la relazione tra cibo e salute mentale? Hanno tentato di rispondere a questa domanda i ricercatori della University College London in una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Report (https://www.nature.com/articles/s41598-017-05649-7 ) che ha utilizzato per l’analisi le osservazioni raccolte dallo studio Whitehall II. Questo comprendeva 10.308 impiegati pubblici non industriali, di età compresa tra i 35 e i 55 anni e reclutati nel periodo tra il 1985 e il 1988 a Londra e seguiti per un totale di 22 anni.

    Il livello d’umore è stato misurato attraverso questionari validati scientificamente, mentre la dieta è stata valutata utilizzando questionari di frequenza alimentare. Dalle analisi trasversali sono emerse delle associazioni positive. In particolare, nelle analisi prospettiche, gli uomini che assumevano più zuccheri dall’alimentazione o da bevande dolci presentavano un aumento del 23% di una qualsiasi comune malattia mentale dopo 5 anni, indipendentemente da fattori socio-demografici e dietetici, da comportamenti salutari, da adiposità e altre malattie. Le probabilità di depressione ricorrente sono aumentate nel terzile più alto sia negli uomini che nelle donne; le analisi però non sono risultate statisticamente significative quando i fattori correlati alla dieta sono stati inclusi nel modello.

    Questa ricerca conferma che l’assunzione di zucchero dall’alimentazione o dalle bevande dolci ha un effetto negativo sulla salute psicologica a lungo termine e suggerisce quindi che una minore assunzione di zucchero può essere associata ad un incremento della salute mentale.

    L’Organizzazione mondiale della sanità  infatti suggerisce che gli zuccheri (tra cui amido, glucosio, fruttosio) non dovrebbero rappresentare più del 5-10% del totale apporto calorico giornaliero. Bisogna fare a attenzione in quanto gli addolcenti vengono aggiunti a molti cibi preparati ad uso quotidiano, al punto che l’assunzione media di zuccheri è ormai spesso doppia rispetto al livello consigliato. Prestate quindi attenzione a ciò che comprate e compare nelle vostre tavole, dei piccoli accorgimenti possono permettere di tener sotto controllo il vostro apporto calorico e di conseguenza portarvi verso stili di vita più sani.

    Vieni a trovarci in BrainCare, offriamo dei corsi formativi per spiegarti che il cibo va consumato con e per la testa! Il programma che mettiamo a disposizione di tutti è stato sviluppato da medici ricercatori in campo metabolico e neuro-cognitivo, utilizza un approccio multidisciplinare (medico, nutrizionale, motorio, emotivo-cognitivo) e di integrazione mente-corpo che non si limita ad un risultato immediato sul raggiungimento dell’obiettivo (riduzione del peso, dell’eccesso adiposo, o aumento della massa muscolare, etc), ma mette la persona in condizioni di mantenerlo efficacemente nel tempo mediante un percorso di acquisizione di consapevolezza e di comportamenti che conducono al mantenimento di uno stato di benessere fisico e psicologico.

    Ti aspettiamo!!


    About Author

    Anna Cantagallo

    Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.

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