F.A.Q.

     

    Domande Frequenti

     

    “È possibile avere un colloquio informativo con la professionista prima di prenotare la visita?”
    Certo. È sufficiente contattarla e richiedere un colloquio informativo.

     

    “È possibile richiedere un preventivo per una valutazione o un percorso riabilitativo?”
    Certo. Alla prima visita la professionista vi presenterà il preventivo delle valutazioni e delle sedute di trattamento.

    “Che cosa succede se, per motivi imprevisti, non mi presento alla visita fissata?”
    Quando non siete certi di poter essere presenti alla visita fissata è necessario avvisare la dott.ssa entro le 24 ore precedenti e non oltre, e chiedere di spostare l’appuntamento. Le disdette dell’ultima ora verranno comporteranno ugualmente il pagamento della visita.

    “È utile richiedere una visita in quei casi in cui il paziente è già stato più volte valutato o ha già seguito altri percorsi riabilitativi?”
    È sempre utile rivalutare le persone che hanno qualche tipo di menomazione o difficoltà. Nel tempo il disturbo può modificarsi, e nel tempo nuove tecniche riabilitative vengono dimostrate essere utili. Inoltre un punto di vista differente può fornire nuovi spunti per intraprendere nuove direzioni nella riabilitazione del disturbo.

    “Può essere utile ai familiari di una persona che ha subito una grave cerebrolesione consultarsi con il professionista per avere suggerimenti su come gestire e facilitare il proprio familiare?”
    I percorsi riabilitativi coinvolgono non soltanto la persona che ha subito la lesione cerebrale, ma anche il contesto familiare. È per tanto molto importante che i familiari seguano dei percorsi informativi per imparare a sostenere e prendersi cura del paziente.

    “Ho prenotato una valutazione neuropsicologica: che cosa devo portare?”
    È importante portare tutti i referti di eventuali ricoveri, visite specialistiche, esami biochimici e strumentali.
    Inoltre, se avete problemi di vista o di udito, portate con voi gli occhiali da lettura o l’apparecchio acustico.
    Infine è utile anche l’elenco di tutti i farmaci che il paziente assume.

    “A partire da che età è utile valutare la presenza di disturbi di tipo cognitivo?”
    La valutazione neuropsicologica può essere effettuata già a partire dai primi anni di scuola, qualora vi sia il sospetto di un ritardo mentale o un disturbo dell’apprendimento.

    “Quando è utile suggerire al mio avvocato una perizia tecnica?”
    In tutti i casi in cui c’è il sospetto di danno psicologico o cognitivo o motorio o sensoriale causato da terzi.

    “Può essere utile seguire dei programmi di riabilitazione cognitiva in via preventiva nel dubbio di un possibile decadimento cognitivo legato all’invecchiamento?”
    Sicuramente sì. Allenare le nostre capacità cognitive ci permette di mantenere in forma il nostro cervello, creando una notevole riserva cognitiva, che ci protegge dal decadimento tipico dell’invecchiamento.

    “Quanto dura solitamente un percorso di riabilitazione neuropsicologica?”
    Dipende dall’entità del danno. Alcune volte sono sufficienti poche settimane intensive di trattamento, con un successivo percorso di mantenimento con frequenza minore. Altre volte è opportuno che il paziente continui ad esercitare le sue funzioni cognitive per numerosi mesi, con frequenza variabile.

    “Quanto dura solitamente un percorso per il riequilibrio del peso?”
    La durata è varia, e dipende dalla tipologia del problema che ha causato l’aumento di peso.

    “Ho paura del sangue e degli aghi: posso effettuare l’analisi genomica?”
    Si. Questa viene fatta semplicemente strofinando un tampone nella cavità orale, per prelevare un campione di saliva e cellule epiteliali della mucosa orale.

    “Ho problemi a dormire: quanto tempo è necessario per ristabilire un normale ciclo sonno-veglia attraverso un trattamento del sonno?”
    Normalmente bastano poche settimane di terapia per giovare degli effetti della normalizzazione del ciclo sonno-veglia.

    “Mi hanno richiesto una valutazione neuropsicologica per accertare la mia capacità di guida. Posso rivolgermi a lei?”
    Senz’altro. La valutazione delle abilità cognitive necessarie per la guida dell’automobile rientra nelle competenze del neuropsicologo.

    “Dopo l’incidente, ho qualche problema di olfatto e questo mi disturba molto. Cosa posso fare?”
    Occorre innanzitutto fare un’attenta valutazione dell’olfatto e del gusto, e poi si passa a programmi di allenamento sensoriale per entrambi i sensi.

    “Sono un professionista  che usa molto la parola: posso migliorare ancora di più le mie abilità?”
    Certo, può potenziare sia le sue funzioni cognitive che il suo controllo emozionale. Palestra cognitiva e palestra emozionale possono portarla a livelli ancora più alti e a performance lavorative migliori sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.


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