La Dieta Mima Digiuno

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    La Dieta Mima Digiuno

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    Dieta mima digiunocosa è?

    La dieta mimo digiuno indica un regime alimentare creato dagli esperti dell’University of Southern California, guidati dal Prof. Valter Longo, professore di biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità presso l’University of Southern California. Il progetto si è avvalso della collaborazione dell’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (IFOM)  di Milano.

    Si chiama così perché consiste nell’apporto di un quantitativo minimo di calorie dove però non vengono drasticamente ridotti grassi e carboidrati come per le diete ipocaloriche.

    Perché farla?

    L’obiettivo che si vuole raggiungere con questo tipo di alimentazione consiste nel favorire la perdita di peso e contemporaneamente nel prevenire l’insorgenza di alcune malattie, come quelle neurodegenerativo attraverso l’attivazione di un processo di rigenerazione cellulare. Il professor Longo è giunto all’invenzione di questa dieta, dopo aver studiato le persone affette da sindrome di Laron, una malattia genetica caratterizzata dalla resistenza all’ormone della crescita.

    Cosa si mangia?

    Innanzitutto è bene specificare che la dieta debba essere condotta sotto stretto controllo medico. Infatti nella dieta non sono previsti dei cibi specifici da assumere in quantità uguale per tutti: è il medico che stabilisce quali cibi inserire nei pasti quotidiani, ovviamente dopo aver visitato il paziente accuratamente, tenendo conto del suo stato di salute.

    Comunque in generale viene incentivato il consumo di zuppe, verdure, frutta secca, carboidrati semplici e di liquidi mentre viene messo al bando lo zucchero raffinato.

    Quali sono gli effetti?

    Il digiuno sembra portare il nostro corpo in uno stadio di rigenerazione, in cui si attiva la produzione interna di cellule staminali. Questo provoca anche un reset del sistema immunitario.

     Quanto dura?

    La durata è di soli 5 giorni e si ripete ogni 3 o ogni sei mesi.

    Quali sono i benefici?

    Ecco un elenco di benefici testati:

    • Minor apporto di calorie
    • Calo di peso corporeo
    • Riduzione del rischio di contrarre tumore
    • Ringiovanimento del sistema immunitario
    • Minore rischio di infiammazioni
    • Perdita di densità minerale ossea
    • Riduzione dei fattori di rischio legati all’invecchiamento
    • Mantenimento del diabete sotto controllo
    • Minore rischio di malattie cardiovascolari

     Studio randomizzato su 100 soggetti sani

     Dieta Mima-Digiuno per 5 giorni al mese, ogni 3 mesi x 4 volte / anno

    PARAMETTO EFFETTO

     

    NOTE
    Glucosio-12 mg/dlsolo in soggetti con alti valori di glicemia
    Pressione sanguigna-6 mmHgsolo in soggetti con pressione sanguigna moderatamente alta
    LDL Colesterolo-20 mg/dl

     

    Trigliceridi-25 mg/dl

     

    CRP (proteina C reattiva)-1,5 mg/dl

     

    IGF-1

    Insulin Growth Factor

    o Somatomedina

    -60 ng/ml

    Prevenzione con dieta mimo-digiuno delle malattie neuro-degenerative

    Questa dieta è stata soprannominata “la dieta della longevità”, perché l’obiettivo non è la sola perdita di peso, ma l’idea di proteggersi da varie malattie tra cui quelle neurodegenerative che non permettono un buon invecchiamento.

    Lo stesso Umberto Veronesi, venuto a mancare da poco tempo, ha detto a proposito della dieta mima digiuno che “abbassa i fattori di rischio associati all’invecchiamento, come ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro. L’invecchiamento viene rallentato, assicurandoci dieci anni di vita in più”. Questo avviene perché la restrizione calorica è un meccanismo noto per gli effetti antiaging, in quanto promuove processi metabolici di protezione dallo stress ossidativo, anti-infiammatori, di ottimizzazione del metabolismo energetico cellulare. I modelli animali ai quali è stata applicata una restrizione alimentare per fini sperimentali, hanno mostrato un incremento della longevità.

    Tra le diverse malattie neurodegenerative, Valter Longo e i suoi collaboratori hanno osservato una riduzione dei sintomi della sclerosi multipla, patologia che colpisce 110mila italiani.

    Secondo quanto sostiene lo stesso Valter Longo “durante la dieta che imita il digiuno, si produce del cortisone e ciò dà inizio ad una soppressione di cellule autoimmuni. Questo processo porta anche alla produzione di nuove cellule sia immunitarie sia del sistema nervoso”.   I ricercatori hanno scoperto che la dieta che mima il digiuno, inoltre, promuove la rigenerazione della mielina (la guaina di proteine e grasso che protegge i neuroni, le fibre nervose e il nervo ottico dell’organismo e che viene attaccata dal sistema immunitario, fino alle lesioni (sclerosi) che impediscono una corretta trasmissione degli impulsi nervosi).


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