Alzheimer: sostegno a distanza per la persona con demenza

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    Alzheimer: sostegno a distanza per la persona con demenza

    In questo periodo di quarantena, tutti noi abbiamo subito un cambio nella nostra quotidianità, ma purtroppo quelli che la percepiscono maggiormente sono le persone più fragili. Tra queste ovviamente ci sono quelle colpite da Alzheimer, la cui gestione diventa ancora più complessa in questo momento di isolamento fisico.

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    Il team BrainCare è vicino anche a loro in questa situazione, proponendo modalità di stimolazione cognitiva per via telematica. La tele-riabilitazione, infatti, è un metodo di lavoro, che utilizziamo con i nostri pazienti già dal 2012 e abbiamo avuto sempre risultati soddisfacenti.

    Infatti, la presenza dello schermo non impedisce di poter svolgere normalmente una seduta cognitiva,  per coloro che hanno bisogno di un percorso di riabilitazione neuropsicologica.

    Nel caso specifico delle persone con demenza potranno essere fatti per una prima parte esercizi di stimolazione attraverso la ROT e in una seconda fase allenamento cognitivo con compiti che permettano di allenare le abilità cognitive residue.

    Tuttavia, anche da casa possono essere seguite delle semplici regole che favoriscano la stimolazione cognitiva. Ad esempio, possono essere analizzate insieme delle fotografie, dei ritagli di giornali o delle vecchie canzoni che aiutano a recuperare la memoria di esperienze passate attraverso emozioni e ricordi.

    E’ importante, poi, tenere sempre attiva la persona malata, magari coinvolgendola in tutte quelle attività domestiche in cui può mostrarsi utile, tipo rammendare o mettere in ordine i cassetti. Inoltre, anche il coinvolgimento nel momento della preparazione del pranzo o della cena può essere molto efficace, perché attraverso un’attività divertente vengono stimolate specifiche funzioni cognitive.

    Ovviamente in questo tipo di patologia ad essere colpita non è soltanto la parte cognitiva ma anche quella fisica. Per questo in questa fase è importante cercare di tenere allenato anche il corpo con piccoli movimenti, ad esempio camminate in spazi ampi di casa o sul terrazzo o in giardino. Oppure facendo piccoli esercizi di forza, usando una semplice pallina da tennis o una bottiglia piena di acqua,  o alzandosi e sedendosi lentamente dalla sedia.

    Per tutte le attività sia cognitive che fisiche è necessario che ci sia sempre una programmazione quotidiana, per fare in modo che la persona che soffre di demenza non si senta ulteriormente disorientata da questa situazione.

    Infine, in questo particolare momento è molto importante venire incontro alle esigenze di chi soffre d’Alzheimer, ad esempio garantendo alla persona la giusta illuminazione, evitando zone di penombra o ombra che possono generare uno stato di agitazione (sindrome del tramonto) oppure usando un volume degli apparecchi acustici tale per cui possano ascoltare senza difficoltà.

    Se quindi hai qualche familiare o conoscente che soffre di Alzheimer o di qualche altra forma di demenza e hai bisogno di usufruire di servizi di riabilitazione cognitiva di BrainCare, contattaci!! Ti basterà un computer e una buona connessione e potremmo aiutarti anche da lontano!

    Ti aspettiamo!!


    About Author

    Anna Cantagallo

    Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.

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